Le 10 regole per mangiare sano pensando all’ambiente

Metaverso. Euforia e distopia

La consapevolezza sul cibo è uno dei fenomeni più caratteristici della nostra epoca. L’innovazione tecnologica e la ricerca scientifica hanno creato un’abbondanza di risorse alimentari che in qualsiasi altra epoca della storia sarebbe stata semplicemente inimmaginabile.

Per una cinquantina d’anni dal secondo dopoguerra, complice la miseria precedente provocata dai due conflitti mondiali, il mondo ha vissuto la sua grande abbuffata. Poi ci siamo risvegliati dal torpore ipercalorico e ci siamo accorti che “siamo quello che mangiamo”, e a guardarsi intorno, non eravamo granché.

Viviamo in un mondo diviso dove più di 2 miliardi di persone sono in sovrappeso o obese e allo stesso tempo 811 milioni di persone non ricevono abbastanza calorie o nutrizione. Inoltre, nella parte del mondo fortunata in cui viviamo il cibo causa numerose patologie psicologiche, sia in chi ne abusa, sia in chi lo rifugge ad ogni costo, con ricadute sulla salute e sui rapporti sociali.

In questa relazione tossica di amore e odio, abbondanza e scarsità, è entrato in scena il terzo protagonista che impone nuovi scenari: la crisi ambientale.

Il nostro attuale sistema alimentare industrializzato emette circa un quarto delle emissioni mondiali di gas serra, rappresenta il 70% dell’uso di acqua dolce e il 40% della copertura del suolo e si basa su fertilizzanti che interrompono il ciclo dell’azoto e del fosforo, rendendosi responsabili di gran parte dell’inquinamento dei fiumi e delle coste. Fonte

Oggi le scelte alimentari di ognuno di noi non possono più considerare solamente la bontà, il sapore o l’apporto proteico di un prodotto, ma si caricano di una valenza ancor più determinante: l’impatto sull’ambiente.

Per cui mi sono chiesto: Cosa dovrei mangiare per stare bene e salvare il pianeta?

Mi sono informato e ho notato che alcuni concetti ritornavano più o meno ovunque ricercassi. Per questo li ho selezionati e ho deciso di condividere con te i 10 consigli alimentari per restare in forma e salvare il pianeta. Li sto seguendo da qualche mese, senza effetti collaterali per il momento. Mi sento più energico e lucido, mai appesantito, ho una funzionalità intestinale a dir poco reattiva e porto con me quella consapevolezza di impattare meno sull’ambiente circostante.

Vedrai, non c’è alcun sacrificio veramente duro da sopportare. Spesso si tratta di cambiare piccole abitudini, nulla di più. Sei curiosə? Partiamo!

  1. Mangia cibo. Non troppo. Principalmente piante. Michael Pollan
  2. Il cibo più salutare è di origine vegetale e meno elaborato possibile. Più e lunga la conservazione del prodotto, meno è nutriente.
  3. Se un prodotto contiene lo zucchero (o dolcificanti annessi) tra i primi ingredienti (che nell’etichetta sono quelli presenti in maggiore quantità), evitalo.
  4. Più bianco è il pane, prima morirai! I cereali integrali sono sempre la scelta migliore.
  5. Non mangiare nulla che la tua bisnonna non riconoscerebbe come cibo.
  6. Il colore è importante. I colori di molte verdure riflettono i diversi fitochimici antiossidanti che contengono: antociani, polifenoli, flavonoidi, carotenoidi. La migliore protezione deriva da una dieta contenente il maggior numero possibile di colori, e quindi sostanze fitochimiche diverse.
  7. Gli americani hanno inventato la regola della S: No Snacks, No Seconds, No Sweets. Ad eccezione dei giorni che iniziano con la S (Sunday – Domenica)
  8. I cibi che stanno su una gamba (piante, funghi) sono migliori di quelli che stanno su due gambe (pollame), che sono migliori di quelli stanno su quattro gambe (bovini, suini…)
  9. Se devi mangiare carne, mangiali soltanto una o due volte a settimana, o comunque meno di 100gr. al giorno. Per farti un’idea dell’impatto ambientale della carne guarda Cowspiracy su Netflix.
  10. Il consumo di pesce non è meno dannoso della carne per l’ambiente. Per sfatare questo luogo comune puoi guardare il sequel Seaspiracy.

Un’ottima lettura che contiene questi ed altri consigli sul miglior modo di mangiare?

Emilio Dal Bo

Un imprenditore digitale con la nostalgia degli esami universitari, un life hacker che ama riflettere sulla contemporaneità. Caratteri Media è il progetto culturale che raccoglie i segnali caleidoscopici della contemporaneità per condividerli attraverso approfondimenti tematici e la divulgazione della saggistica contemporanea.
Corro, medito, mi addormento quasi sempre al cinema, viaggio dove fa molto caldo e adoro i carboidrati.

COLLABORIAMO?

Emilio Dal Bo

Un imprenditore digitale con la nostalgia degli esami universitari, un life hacker che ama riflettere sulla contemporaneità. Caratteri Media è il progetto culturale che raccoglie i segnali caleidoscopici della contemporaneità per condividerli attraverso approfondimenti tematici e la divulgazione della saggistica contemporanea.
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